Guarda “Ponte delle barche Bereguardo” su YouTube

Eccomi nella giornata di sabato 16.01.2021, sono riuscito ha mettere  alla prova la nuova in famiglia Nikon D7500 realizando un Timelapse.

” Ponte delle barche Bereguardo “

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La Mia squadra

Visto il periodo di chiusura, vi presento la Mia squadra e la nuova Arrivata in Famiglia.
Fidata Nikon D300 qui con me dopo 13 anni e 85500 scatti.
La nuova entrata in famiglia Nikon D7500 oltre a scattare foto mi affiancherà nel reparto Video,
ora passiona alle ottiche:
Sigma DG 150-500mm f 5-6.3 APO Hsm
Sigma EX 100-300mm f 4 APO
Sigma Ex 180mm f3.5 Macro
Sigma DC 10-20mm f 4-5.6 Hsm
Nikkor af-s micro 105mm Vr f2.8G ED Macro
Nikkor AF 85mm f1.8
Nikkor AF 50mm f1.8
Lampeggiatore Nikon SB 800
ActionCamera APEMAN 4K
Hohem iSteady Pro2

19° FotoViaggio ” Darsena Motta Visconti “

 

 

Parco in località Guado della Signora

Anche nel territorio di Motta Visconti la natura è molto bella. In particolare si può visitare la località Guado della Signora, dove si possono ormeggiare le barche alla darsena e fare splendide passeggiate. Inoltre ci sono un’ area attrezzata per i pic-nic, un bar, un ristorante, e un Centro Parco. Per arrivarci si attraversa il Bosco della Maina, dove è frequente incontrare scoiattoli ed altri esempi di fauna locale, in particolare uccelli lacustri. Il bosco è composto in prevalenza da esemplari di pioppi, olmi, farnie e frequenti sono i biancospini, i sambuchi, i salici e gli ontani. La forte affluenza turistica, soprattutto nei mesi estivi, ha causato il bisogno di riqualificare quest’area naturalistica e perciò è stata inserita nel programma triennale di recupero delle aree protette.

( testo tratto dal sito del comune di Motta ) 

continua qui 

18° FotoViaggio ” Il lago Mulino “

 

 

CUSICO:  Il lago Mulino di Cusico,

è stato chiamato per decenni “quarto lago”: assieme ad altri tre, forma il complesso dei Laghi Carcana, che sono il risultato delle attività estrattive eseguite a partire dagli anni ’60 sul territorio comunale. I primi tre laghi, da anni, sono destinati alla pesca sportiva, mentre il quarto, per varie vicende, è stato abbandonato per un tempo così prolungato che si sono innescati processi di rinaturalizzazione delle sue rive. Si è sviluppata una fascia riparia ben strutturata, diventando un’importante zona di ricovero per le diverse specie animali che, di passaggio o in modo stanziale, sfruttano l’ampia fascia boscata per le loro differenti necessità. L’area dove si trova il lago Mulino di Cusico, contenuto nel progetto “Camminando sull’acqua”, è il nucleo di un parco urbano che attualmente collega San Pietro Cusico a San Giacomo e che, in futuro, potrebbe raggiungere le frazioni del territorio comunale. La sua riqualificazione rientra nel progetto (Master Plan) per il recupero del sistema dei Navigli Lombardi che i Comuni di Zibido San Giacomo, di Gaggiano e di Buccinasco hanno deciso di portare avanti insieme

testo tratto da – http://www.parcoagricolosudmilano.it/…

17° FotoViaggio

 

Riserva naturale “Stagni di Lungavilla” si trova tra i torrenti Coppa e Staffora nel comune di Lungavilla in Oltrepò Pavese. E comprendono tre laghetti. fondata nel 1984, è considerato uno dei Parchi Locali ‘storici’ nell´ambito della nostra Regione.

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16° FotoViaggio

il sito Oasi sant’Alessio 

 

 

L’Oasi iniziò a nascere nel 1973, quando Antonia e Harry Salamon acquistarono il castello di Sant’Alessio e quel poco di terra che gli sta intorno tuttora.

A parte la passione, un po’ scientifica e un po’ sentimentale per l’architettura medievale, c’era il progetto, accarezzato dall’infanzie e dall’infanzia preparato, di creare un allevamento di specie in pericolo, per ripopolarne la natura.

Antonia e Harry avevano una preparazione scientifica e una cultura liberale e pragmatica. Conoscevano la situazione della natura -in Italia e non solo- ed erano convinti che, per salvarne il salvabile, l’uomo dovesse darsi da fare.

La terra acquistata era un grande campo di erba medica. Non c’era un solo albero, un maleodorante rigagnolo -chiamarlo fogna sarebbe fargli un complimento- la attraversava tutta. Quel che oggi si vede è stato tutto costruito dopo.

Non avevano tenuto conto, per giovanile ingenuità, che una piccolissima ma determinata parte dell’umanità si stava costruendo una specie di religione ambientale, fatta di conoscenze naturalistiche poco masticate -per esempio la convinzione che la natura sarebbe in un equilibrio distrutto dalla specie umana-di ignoranza dell’irreversibilità delle alterazioni compiute, di ossessione per la propria salute, di masochistico odio per l’umanità e per le sue conquiste, di ignoranza di ciò che era la vita umana solo un paio di generazioni or sono, il tutto condito da una buona dose di intolleranza e fomentato, già allora, dalla burocrazia (che voleva appropriarsi del nascente settore) e da un associazionismo assetato di soldi e di potere e cui formicolavano le mani dalla voglia di farsi parte politica.  segui a leggere

15° FotoViaggio

 

15° FotoViaggio In questa giornata visiterò il Parco le Folaghe, un tragitto di 52 km passando per il ponte Gerola

Il PLIS “Le Folaghe”, sito in Casei Gerola (PV) e riconosciuto dal 1999, comprende alcune cave, alimentate da acqua di falda, frutto dell’attività estrattiva dell’argilla che hanno progressivamente assunto caratteristiche di naturalità http://www.parcolefolaghe.it/index.asp

 

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Ponte della Gerola Balossa Bigli – Ponte sul Il ponte della Gerola visto da nord Localizzazione Stato Italia Italia Città Mezzana Bigli – Cornale Coordinate 45°03′36.25″N 8°54′20.09″ECoordinate: 45°03′36.25″N 8°54′20.09″E (Mappa) Dati tecnici Tipo ponte ad arco Materiale ferro Realizzazione Costruzione 1913-1916 Mappa di localizzazione Wikimedia | © OpenStreetMap Modifica dati su Wikidata · Manuale Il ponte della Gerola, noto anche come “ponte di Mezzana Bigli” o “ponte di Cornale”, è un ponte in ferro con otto campate ad arco che varca il fiume Po in provincia di Pavia. Si trova lungo la strada provinciale 206 “Voghera-Novara” e collega i comuni di Mezzana Bigli (nella Lomellina) e di Cornale e Bastida (nell’Oltrepò pavese). Prende il nome dalla frazione Geròla nel comune di Casei Gerola, situata poco a sud del ponte. Costruito nel 1916 dalla Società Nazionale Officine di Savigliano e ristrutturato nel 2000, è l’unico ponte sul Po con pavimentazione in cubetti di porfido (noti anche come sanpietrini). La sede stradale si presenta da tempo in condizioni precarie, con numerosi avvallamenti causati dal traffico, per cui nel 2013 la Regione Lombardia ha programmato un controllo di questo ponte e degli altri cinque ponti sul Po in provincia di Pavia. È stato inoltre stabilito un limite al passaggio di camion a pieno carico, peraltro da sempre esistente per veicoli con peso superiore alle 30 tonnellate